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Assieme per il Tagliamento

Associazione

RASSEGNA STAMPA 2009

De Anna: no alle casse di espansione - Il Tagliamento torna a far discutere

SPILIMBERGO. «Le dichiarazioni rese in aula dall’assessore Elio De Anna, che ha ammesso che se dipendesse da lui le casse di espansione sul Tagliamento non verrebbero realizzate, è una affermazione importante che ci sentiamo di condividere in pieno. È la prima volta infatti – ha commentato il consigliere regionale dei Cittadini Piero Colussi – che un assessore regionale che ha competenza in materia prende posizione in maniera così netta. Non soltanto: De Anna ha ricordato che quando era presidente della Provincia di Pordenone, su sua iniziativa, fece approvare un ordine del giorno contrario alla loro realizzazione».

Colussi, con il collega Paolo Menis (Pd), ha ricordato come nella passata legislatura «una parte significativa dei partiti che allora erano all’opposizione, Lega Nord in primis, si era schierata ripetutamente contro la realizzazione delle casse, facendo anche approvare un ordine del giorno in consiglio affinché l’intervento della Regione si concentrasse sulla messa in sicurezza degli argini a Latisana e sull’ampliamento del canale scolmatore. Ora, coerentemente, le stesse forze, oggi in maggioranza, dovrebbero condividere la presa di posizione del loro assessore».

Particolare soddisfazione è stata espressa da Colussi dopo la dichiarazione di ieri di De Anna. I Cittadini, infatti, si erano sempre schierati contro la realizzazione dell’opera, convinti che le casse di espansione non rappresentino una soluzione al problema, anche secondo i dettami delle più recenti acquisizioni scientifiche. Inoltre la loro esecuzione andrebbe a intaccare il sito di interesse comunitario, alterando l’equilibrio di uno dei pochi corsi d’acqua in Europa dotato ancora di importanti caratteri di naturalità e provocandone l’artificializzazione.

«Le dichiarazioni di De Anna – ha infatti concluso Colussi – rafforzano la convinzione che le strade da percorrere per salvaguardare le popolazioni a rischio di alluvione sono altre».

(18 dicembre 2009)

Messaggero Veneto ed. PN
18/12/2009

Casse, vicenda infinita: la Commissione Ue “nicchia” sul parere

  

SPILIMBERGO. Nuovo colpo di scena nella (infinita) battaglia contro le casse di espansione sul Tagliamento.
A ottobre il Tribunale superiore delle acque pubbliche aveva accolto la richiesta di riunione dei tre ricorsi presentati (dei sindaci del “no”, del Wwf e dell’associazione ambientalista Acqua) espressa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ricorda il presidente di Acqua, Renzo Bortolussi. Una notizia attesa dal sodalizio, che ha sede a Lestans, per cui sembrava finalmente vicina la soluzione della questione. Una lieta novella per il vulcanico Bortolussi, giunta dall’avvocato Maria Grazia Formentini, che segue il ricorso presentato da Acqua, e che fin dall’inizio ha formulato la richiesta di riunione dei tre ricorsi.
Nei gironi scorsi la “doccia fredda”. Sulla questione non è stato ancora espresso un giudizio definitivo dalla Commissione Europea che, di fatto, sottolinea Bortolussi «non ha ancora bocciato il nostro ricorso alle casse». «Dopo tante conferenze, petizioni a tutti i livelli, manifestazioni, esposti e ricorsi – commenta Bortolussi – la questione, di fatto, rimane un quesito aperto». In assenza di una forte pronuncia della Commissione contro opere ritenute da studi indipendenti devastanti e inefficaci, Acqua proporrà ai propri legali un ricorso alla Corte di Giustizia europea. Il prossimo passo sarà la richiesta di intervento sul caso casse dell'onorevole Deborah Serracchiani, deputato Pd al Parlamento europeo. (g.z.)
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