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sul Fiume Tagliamento
Rassegna stampa 1998 -1999 -
2000 -2001 -2002 -2003 -Notiziario: 2006
Di seguito riportiamo il testo del comunicato ricevuto:
1° Maggio No Tav
Ore 9.30 a Cervignano del Friuli
- Che si tratti di un progetto imposto dall'alto è un fatto evidente.
- Che sia devastante per l'ambiente ed il territorio è altrettanto evidente e comprovato.
- Che si tratti di una grande abbuffata lo ha dimostrato ancora nel 1999 l'ex Giudice Ferdinando Imposimato nel libro "Corruzione ad Alta Velocità" dove fra l'altro scrive:
- Solo i finanziamenti iniziali sono a carico della UE poi il resto degli oneri è a carico della finanza pubblica. Questo significa che gli impegni di spesa e di indebitamento che lo Stato si è assunto per i prossimi 50 anni verranno riversati sui contribuenti. E qui Prodi e Berlusconi sono d'accordo!!
"Lo scandalo della Tav è l'emblema della degenerazione globale del sistema politico. Esso ha coinvolto maggioranza ed opposizione in egual misura". Dopo Tangentopoli, "non è scaturita una Repubblica rinnovata ma una riedizione peggiore del vecchio sistema di potere".
- Che il costo dovranno pagarlo i cittadini è una cosa poco conosciuta che va resa nota a tutti. Il Dott Erasmo Venosi, che ha tenuto conferenze pubbliche a Bagnaria Arsa, Aiello del Friuli, e recentissimamente a Villa Vicentina e a Gorizia, scrive che:"Le risultanze dei controlli della Corte dei Conti, il report di FS e l'audizione del Presidente di Ispa dimostrano chiaramente l'insostenibilità del progetto TAV come oggi articolato: questo è noto a tutti, come tutti sanno che l'onere sarà rilevantissimo per la finanza pubblica in un Paese che da almeno 20 anni non cresce più, che ha azzerato l'avanzo primario e invertito il sentiero virtuoso della decrescita del debito in rapporto al Pil".
A chi giova dunque ? Intanto solo alle Lobby degli appalti (per esempio alle Ditte di perforazione della famiglia Lunardi o alle mega Cooperative della Legacoop come la CMC di Ravenna).
La TAV è sostenuta da un patto affaristico consociativo e nella nostra regione Riccardo Illy ne è coinvolto in prima persona! In questo quadro ci fa pena il Consigliere Regionale dei DS Mauro TrAVanut che sta girando in lungo e in largo la bassa friulana per cercare di sterilizzare le proteste delle popolazioni e dei Sindaci che fra l'altro sempre più numerosi stanno dicendo: "No Tav". E' un problema che ci coinvolge tutti e non solo quelle famiglie a cui butteranno giù la casa o si vedranno passare il treno ad alta velocita fuori dalla finestra.
La Val di Susa ce lo ha insegnato
il Treno ad Alta Velocità può essere fermato!!
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Coordinamento di Difesa Ambientale della Bassa Friulana No Tav fip S. Giorgio di Nogaro 27/04/2006