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APPELLO: «MAI PIÙ QUESTI RALLY» Dignano da il Gazzettino del 16/3/08 (i.m.)
L'associazione
"Assieme per il Tagliamento"
è alle prese in questi giorni con le proteste contro
il rally. La presidente Franca Pradetto è stata
bersagliata da telefonate di cittadini di Gradisca di
Spilimbergo, i quali si lamentano dello scempio alla natura,
che moto e macchine del rally stanno facendo sull'habitat
naturale del corso d'acqua.«Rivolgo quindi un accorato
appello all'ispettorato della forestale, affinchè
disponga dei regolamenti ad hoc affinchè tali
manifestazioni avvengano in periodi stagionali diversi e non
così numerose».Intanto la giunta della
Comunità montana del Friouli Occidentale ha dato in
carico ai propri vertici di verificare la conformità
dell'autorizzazione di transito al concessa agli
organizztaori.
Cordenons 16/3/08,
premiazioni della gara fuoristradistica baja
2008
Wwf e
Comitato S.Lorenzo: «Natura sfruttata come
contenitore» Italian Baja, le voci
contro Maniago - (fdp)Altro che turismo, «il territorio è visto solo come un contenitore da sfruttare e la natura selvaggia diventa la scenografia ideale per competizioni più spettacolari ed emozioni più intense». Una posizione chiara a favore della salvaguardia dell'ambiente e del monte Jouf quella espressa, attraverso una nota congiunta, dalla sezione maniaghese del Wwf e dal Comitato Sos San Lorenzo di Maniago. Tuttavia, "come le rondini, in marzo ritorna l'Italian Baja". «Questa volta, però, essendo stato sfrattato dai magredi, rivolge le sue attenzioni al monte Jouf , alle spalle dell'abitato di Maniago -proseguono Wwf e Comitato-. Venti chilometri di aspro saliscendi sulla "mulattiera" di questo monte che, uniti ai cinquanta del tratto di golena-alveo sul Tagliamento e ai venti di terra battuta nella campagna circostante, garantiscono avventura, spettacolo, incertezza e divertimento, rischio calcolato e audacia allo stato puro». Ma le due associazioni ambientaliste non ci stanno. «Gli organizzatori e i politici che hanno dato l'ok alla corsa hanno garantito il rispetto dei tracciati, ma l'impatto sull'ambiente di simili manifestazioni è sempre notevole. Lo può constatare chiunque frequenti i boschi nelle gite domenicali o ricerchi luoghi tranquilli e silenziosi, con aria pulita per disintossicarsi dalle polveri sottili delle zone urbane: i mezzi fuoristrada, con i loro potenti motori rombanti, non sono certo silenziosi e sono soprattutto fortemente inquinanti». Da una parte «gli organizzatori e i sostenitori ritengono che questo tipo di manifestazioni siano una risorsa economica e turistica per la zona in cui si svolgono. Ciò è ovviamente da dimostrare, in quanto generalmente i team che partecipano alle competizioni sono seguiti da carovane di camper in grado di soddisfare qualsiasi necessità». Invece, secondo Wwf e Comitato «se si vuol far conoscere il nostro territorio, come spesso si sostiene, bisogna promuovere e sostenere anche economicamente le attività che valorizzano i luoghi e le peculiarità locali».
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