ASSIEME PER IL TAGLIAMENTO
ASSOCIAZIONI e COMITATI DICONO
NO ALLE CASSE DI ESPANSIONE!
sul Fiume Tagliamento
Rassegna stampa 1998 -1999 -
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Comunicato stampa 2/6/2007
Ronchis e Latisana sott'acqua.
Il Comitato Assieme per il Tagliamento denuncia la malagestione del territorio.Le piogge di questi giorni sono state intense, ma non così eccezionali da provocare allagamenti disastrosi come quelli successi purtroppo a Latisana.
Colpa del Tagliamento? Assolutamente no, afferma Franca Pradetto Presidente di "Assieme per il Tagliamento" Associazione da sempre impegnata nel ricercare soluzioni efficaci al fine di garantire la sicurezza delle popolazioni rivierasche dal rischio alluvionale e punta invece l'indice accusatore sulla malgestione di quel territorio.
La bonifica del canale Fossalon, del 1936, con in fondo le idrovore del Coron che alzavano l'acqua verso il mare, aveva sempre garantito un drenaggio adeguato. Poi, negli anni '90, sono stati spesi venti miliardi di lire per il canale scolmatore Spinedo verso il Tagliamento. In fondo al canale una serie di pompe enormi. Ma il vecchio canale Fossalon, da anni senza manutenzione, è oramai ristretto, coperto di detriti e non scola più niente. Domenica scorsa alle nove di mattina, mentre la pioggia stava allagando tutto e nel centro di Ronchis c'era oltre un metro d'acqua, le nuove pompe dello Spinedo erano ancora inspiegabilmente spente. A fianco delle pompe, addirittura, le paratie per lo scolo naturale dell'acqua erano chiuse.
Ora ci viene raccontato, da qualche maggiorente locale, che questo impianto sarebbe sottodimensionato. E' lecito a questo punto, per qualsiasi persona dotata di un cervello, chiedersi quanto dovrebbe essere grande un miracoloso impianto che riesca a risolvere una emergenza senza essere messo in funzione; Ed è ancora più legittimo avere le risposte sul perché siano stati spesi venti miliardi di lire, dei contribuenti, per realizzare un impianto che sarebbe sottodimensionato dopo solo pochi anni dalla sua costruzione.
Purtroppo l'evidenza della malagestione del territorio grava ancora una volta sulla schiena di chi deve infilarsi gli stivali per liberare le proprie case dall'acqua!
Un argomento questo che sarebbe doveroso approfondire da chi di competenza, soprattutto per individuare eventuali carenze tecniche o responsabilità.
È evidente che le grandi alluvioni del '65 e '66 avvenute a Latisana non hanno insegnato nulla ai dirigenti politici locali e regionali che a quarant'anni di distanza da quelle tragiche giornate continuano a parlare di "grandi opere" come le casse d'espansione sul Tagliamento, tralasciando l'attuazione di qualsiasi azione concreta sul territorio, come le ordinarie manutenzioni dei fossi e dei corsi d'acqua, delle aree golenali ossia quelle azioni che pur non mettendo in moto il perverso giro di denaro delle grandi opere, hanno mantenuto all'asciutto per decenni i paesi della bassa.
La prima grande vera minaccia alla sicurezza delle genti della bassa, non è il Tagliamento come vorrebbero far credere alcuni personaggi politici, ma la malgestione del territorio.
Cosa sarebbe successo se, anziché un forte temporale locale, ci fossimo trovati ad affrontare una vera emergenza, una piena straordinaria del fiume?
Da quarant'anni si parla di opere sul fiume ma non si è fatto ancora nulla di quanto era possibile, necessario e doveroso per ridurre il rischio da una grande piena; E a questo proposito l'Associazione "Assieme per il Talgliamento" ribadisce la necessità che al più presto si diano inizio alle opere urgenti di consolidamento degli argini e alll'innalzamento del ponte della ferrovia a Latisana, alla pulizia del canale Fossalon e i canali di scolo, da anni senza manutenzione, e alla sistemazione del Canale Cavrato.
in tutti questi anni, non è neppure stato fatto uno studio per conoscere i parametri fondamentali del fiume, base di qualsiasi seria analisi idraulica.
Cosa si aspetta ad intervenire su questi fronti? Un'altra catastrofe come quelle del '65 e '66?
A.perT.